TORNA_Cover WEB

Torna. Lettera di un padre al figlio omosessuale

5 su 5 in base a 1 valutazione del cliente
(1 recensione del cliente)

Siamo io e te, papà. Il mio amore e il tuo amore. Incondizionato.

 9,90

L'autore

Stefano Antonini

Stefano Antonini

Stefano Antonini è direttore artistico del Teatro comunale di Castello D’Argile, per il settore Teatro ragazzi. Educatore, si occupa di ascolto ed educazione affettiva e realizza progetti per gli uffici Scuola e Cultura.

È direttore artistico dell’associazione culturale Burattingegno Teatro, dove si occupa di psico-didattica teatrale. È anche narratore per le biblioteche dell’Emilia Romagna e docente di Drammaturgia del movimento presso l’Accademia d’arte drammatica.

Un padre rientra a casa prima dal lavoro e trova il figlio diciassettenne tra le braccia di un ragazzo. Lo stupore, la rabbia e il dolore gelano ogni sua reazione. Si chiude in camera e riesce a fare solo una cosa: scrivere una lunga e toccante email al figlio.

Torna è la lettera che ogni ragazzo rifiutato dalla famiglia avrebbe voluto ricevere, è l’occasione, per ogni genitore incapace di accettare la diversità, di aprire un dialogo con se stessi per trovare quelle risposte che, da soli, è difficile darsi.

Torna è la lettera che forse avrebbe evitato il suicidio di molti minorenni che, di diverso, avevano solo la capacità di amare.

Torna è anche la risposta di un figlio alle parole di un padre che non ha mai chiuso la porta in faccia alla speranza.

 

1 recensione per Torna. Lettera di un padre al figlio omosessuale

  1. 5 di 5

    :

    “Torna – lettera di un padre al figlio omosessuale”, di Stefano Antonini, è un libro bello come pochi, e sono convinto che tutti, nessuno escluso, dovrebbero non solo leggerlo, ma tenerne una copia sempre a portata di mano.
    La grandezza di “Torna” è inversamente proporzionale alle sue pagine. Se lo guardate potete pensare: “Che ci sarà mai di interessante in un libricino così?” Solo che poi iniziate a sfogliarlo, magari fingendo disinteresse, ed è già troppo tardi. Scoprirete che non riuscite a smettere, non potete chiuderlo e metterlo in borsa, e quindi lo leggete mentre camminate, oppure mentre siete sul bus o mentre siete in fila alla cassa.
    “Perché?” Perché Stefano Antonini parla di un argomento delicato andando dritto al nocciolo della questione, senza puntare il dito contro nessuno se non se stessi, invitando tutti a fermarsi e a riflettere sulla cosa più importante tra un genitore e un figlio: l’Amore.

Aggiungi una recensione

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *