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Quattro con. La medaglia d’oro dell’anima

4 su 5 in base a 1 valutazione del cliente
(1 recensione del cliente)

Romanzo di crescita, adolescenza, psicologia e sport, canottaggio sul fiume Po.

 13,90

L'autore

Omar Fassio

Omar Fassio

Omar Fassio è psicologo, psicoterapeuta e dottore di ricerca in Psicologia clinica e delle Relazioni interpersonali. È docente a contratto all’Università di Torino per la laurea in Infermieristica.
Negli anni ha condotto diverse ricerche e pubblicazioni scientifiche, in particolar modo su temi inerenti le motivazioni e le emozioni. Oggi è libero professionista e alla pratica clinica affianca un’ulteriore formazione in ambito psicoanalitico.
Per Edizioni Eve ha pubblicato il romanzo Tracce di vita (2016). Il suo sito internet è www.omarfassio.it.

Elio è un tredicenne esile e timido che affronta il primo anno di Liceo con la minaccia della separazione dei suoi genitori. Solitudine, tristezza e rabbia sono le sue emozioni quotidiane.

All’improvviso gli si offre un’opportunità. Uno studente più grande gli propone di fare da timoniere nel canottaggio, figura fondamentale per la futura competizione: un “quattro con” misto di punta.

Elio scoprirà, attraverso il duro allenamento, che per cambiare vita non servono grandi occasioni, ma semplici opportunità a cui aderire con tenacia. La vittoria è per lui con se stesso, nell’aver sviluppato l’autostima e l’integrazione fra pari, oltre a essersi prefigurato nuovi obiettivi per il futuro.

È così che Elio, da ragazzino, inizia il suo percorso per diventare uomo.

 

1 recensione per Quattro con. La medaglia d’oro dell’anima

  1. 4 di 5

    :

    Un romanzo di formazione.
    La storia di un ragazzo che diviene se stesso adulto tra le difficoltà della transizione, ma con la consapevolezza sempre maggiore di poter affermare se stesso come uomo.
    È la sua sfida con il fiume che lo fa crescere. La sfida nell’affrontare il Po. Nella squadra di canottieri di Torino. Diventa possibile, non fa più paura. Il’ non arrendersi’ diventa un insegnamento portante. Il lottare ogni giorno. Con se stesso per lo più. Ma non da solo.
    È l’amicizia che emerge. Unioni che lo strappano da una routine fatta di chat e pennichelle. Senza che quasi se ne accorga. Nel suo diventare uomo. In fondo come viene detto nel libro: ‘la felicità è un termine plurale, che deve essere condivisa per essere piena’.
    Una narrazione molto interessante che mixa il racconto dal punto di vista di Elio al punto di vista di un personaggio esterno: un ‘saggio’. Qualcuno che capisce e aiuta il lettore a interpretare fatti e accadimenti sotto una luce più psicologica.
    Arrivare alla fine e conoscere questo saggio mi ha fatto emozionare! Ma per davvero…

    Un libro che consiglio.
    Fluisce e insegna.
    Interessante per i più giovani che vogliono seguire la storia di Elio che fa le sue scoperte, ma anche per gli adulti che possono guardare la storia cogliendone gli aspetti che vanno oltre potendo assaporare i capitoli più introspettivi.
    Questo libro è una testimonianza. Un segno della necessità della relazione asimmetrica tra generazioni.
    Perché come dice l’autore: i giovani non hanno bisogno di adulti che facciano i giovani, ma di adulti che facciano gli adulti gettando un ponte tra le generazioni.

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