L’Avvocato Bradac. La cliente ebrea

ANTONELLO MARIA GIACOBAZZI

«Che faccia ha un nazista? Intendo dire, la faccia di un nazista vivo. La faccia di un nazista giovane. La faccia di un nazista molto pericoloso».

 13,90

Dettagli

Formato

Cartaceo

ISBN

978-88-3317-028-2

Numero di pagine

160

L'autore

Antonello Maria Giacobazzi

Antonello Maria Giacobazzi

Antonello Maria Giacobazzi, avvocato cassazionista dal 2012, scrive da quando aveva 5 anni. Ama andare in barca a vela e ha praticato con risultati non memorabili scacchi, canoa, pallavolo, scherma, kendo, e basket sull’asfalto. Fuma sigari cubani Partagas Serie D n. 4, ed è iscritto al Club 41 Italia e al Rotary Club Muratori di Modena.
Di recente, ha venduto la sua amata moto Harley Davidson, ma comunque nei sogni si ritrova spesso a guidarla. Quando si ritirerà dalla professione, non prima del 2046, ha in animo di battere i 1947 comuni della Regione dello Champagne, alla ricerca delle maisons meno conosciute.

L’avvocato Bradac è stato sospeso dall’Albo, per la seconda volta, per aver scritto un romanzo di successo su di un cliente argentino, purtroppo morto senza avergli lasciato una liberatoria.
Poiché il romanzo parlava di una persona sparita, lo rincorrono i clienti, a decine, per dichiarazioni di morti presunte e ricerca di famigliari: tutti vogliono che sia Bradac a risolvere i loro problemi.
Una mattina, riceve la visita di Giulia, una donna ebrea che vuole affidargli l’incarico di rintracciare la giovane cugina scomparsa, Miriam. È l’inizio di un viaggio che attraversa la storia della Seconda guerra mondiale e di una ricerca che porterà l’avvocato Bradac in Austria, Argentina e Giordania.

1 recensione per L’Avvocato Bradac. La cliente ebrea

  1. Stefania Gentile

    “Dopo il sorprendente esordio di “Certe cause non si vincono mai”, che a me è piaciuto davvero molto, ero curiosissima di leggere questo secondo caso dell’avvocato Bradac e l’autore non ha deluso le aspettative.
    “La cliente ebrea” ha una trama complessa che si sviluppa in singole scene che trascinano il lettore in un viaggio tra continenti ed epoche: dall’Italia all’Argentina a Israele, dalle atrocità della seconda guerra ai giorni nostri. L’avvocato Bradac si confronta con una delle pagine più tragiche della storia mondiale, in una vicenda avvincente raccontata con uno stile raffinato e ricercato (senza essere inutilmente astruso).
    In questo secondo giallo ritroviamo in parte le atmosfere del primo e soprattutto la cifra di questo autore particolarissima e molto personale, sia nello stile sia nella creazione di un personaggio che si rifà ad altri avvocati e detective ma che risulta essere assolutamente unico.
    Giacobazzi scrive “L’avvocato vive sempre in mezzo a delle storie, ogni sentenza, ogni atto, è un racconto, uno spaccato di vita”. E io spero sia in cantiere un altro racconto, un terzo episodio di questa serie consigliatissima, per gli amanti dei legal-thriller ma non solo.”

    – S. Gentile –

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