Il segno della tempesta

Valutato 4.50 su 5 su base di 2 recensioni
(2 recensioni dei clienti)

Fantasy romance per ragazze, young adult, amore, poteri sovrannaturali, mitologia norrena.

 14,90

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About The Author

Francesca Noto

Francesca Noto

Francesca Noto è giornalista, editor, traduttrice di narrativa (tra gli autori tradotti Stuart McBride, Clive Barker, Poppy Z. Brite, Neil Gaiman) e scrittrice. È stata docente di Game Design presso lo IED di Roma e insegna Localizzazione delle Opere Multimediali Interattive presso Vigamus Academy – Link Campus University. Il suo lavoro e i suoi interessi l’hanno spesso condotta all’estero, in particolare negli Stati Uniti, paese a cui è molto legata.

È appassionata fin da bambina di scherma medievale, equitazione, giochi di ruolo e videogiochi e ha pubblicato due romanzi fantasy per ragazzi, Il segno della tempesta, che ha vinto la categoria Special Best del Premio Letterario Internazionale Montefiore nel 2016, e I figli della tempesta (2017).

Lea Schneider ha un dono, o forse una maledizione. Riesce a percepire con impressionante chiarezza le emozioni altrui. È sempre stato un fardello complicato da gestire, in grado di trasformare la sua adolescenza in un inferno. Anni dopo, le sue capacità tornano a manifestarsi con forza. In preda a strani sogni premonitori, Lea decide di fuggire verso la regione più selvaggia della Florida, dove è stata concepita vent’anni prima.

Ciò che non sa è che quel viaggio fa parte di un disegno più grande. Chi è Sven, il ragazzo senza un passato e dotato di capacità ben più potenti delle sue? Nuove forze scoprono le carte di una partita antica, di cui i due giovani sono il fulcro.

Lea e Sven si troveranno nel mezzo del conflitto tra i Waerne, antichi guardiani della nostra realtà, e i Fjandar, asserviti a esseri che di questo universo non fanno parte, ma che diverse volte hanno interferito con le sue sorti. Mentre un portale tra i mondi rischia di essere profanato, Lea dovrà trovare il coraggio di guardarsi dentro e affrontare le proprie paure.

Intanto, Ragnarök, il crepuscolo del mondo, si avvicina…

2 recensioni per Il segno della tempesta

  1. Valutato 4 su 5

    Arianna

    Ho acquistato questo libro poiché molto intrigata dal titolo e dal genere. E poi anche perché io sto in carenza cronica da lettura e gli ebook sono diventati oramai la mia ancora di salvezza.
    Tralasciando di descrivervi la trama che tanto la sinossi del libro parla già abbastanza chiaro, passo a dirvi cosa penso della lettura conclusa qualche giorno fa (devo sempre metabolizzare prima di scrivere la mia opinione).
    Il libro è scritto molto bene, senza troppe ampollosità e senza buchi narrativi, la trama è lineare e semplice, qualche volta le vicende mi sono risultate un po’ prevedibili, ma la cosa non stona e non annoia mai e – soprattutto – non scade mai nella banalità più becera che popola il mondo dello urban fantasy.

    I personaggi sono ben delineati e caratterizzati, la prevedibilità delle azioni e delle conclusioni cui si giunge rendono il finale forse appena un po’ forzato pur di far andare bene tutto quanto, rendendo i cattivi un po’ meno cattivi e credibili; questo mi ha fatto scadere la qualità del libro, ma per una mera questione di gusto personale che non deve pesare sulla scelta di questo libro, difatti non posso comunque che consigliarlo a tutti.
    Insomma, come lettura è ottima per passare il tempo.

  2. Valutato 5 su 5

    Alessandra

    Il segno della tempesta è un romanzo che cattura dalla prima pagina, con il suo inizio misterioso, che porta il lettore dritto in un mondo sconosciuto all’interno del nostro, un mondo che si rivela pian piano in tutta la sua evocativa potenza. Insieme ai personaggi, caratterizzati molto bene soprattutto nelle loro emozioni, e a cui ci si affeziona perché, pur avendo caratteristiche fuori dal comune, non sono assolutamente dei perfetti “supereroi” senza alcun difetto, e anzi, proprio per la loro umanità e per i loro sentimenti è facile identificarsi in loro. L’uso delle leggende nordiche è intrigante e dà un tocco non scontato agli elementi fantasy di quello che, alla fine, si potrebbe considerare un romanzo di formazione e un inno alla ricerca della propria realizzazione e della giusta felicità, oltre che all’Amore come salvatore del mondo. Lo stile dell’autrice è immediato, semplice ma spesso potente e molto evocativo, regalando un tocco epico alla storia. Assolutamente consigliato, e non soltanto agli amanti del genere.

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